Mostra Collettiva ARTFUL Osaka – Giappone

La mia prima esposizione pubblica, parte da Oriente, presso la galleria ArtFul di Osaka in Giappone.

Insieme ad altri 8 artisti italiani, terremo una mostra internazionale dal 1 al 6 Maggio 2026. A coordinare l’esposizione da Milazzo ad Osaka il grande Salvo Currò artista ed uomo dalle mille qualità, che ringrazio per avermi coinvolto in questa splendida iniziativa.

Le mie opere esposte:

“Spazio blu” è una visione sospesa tra il fondale marino e la mia dimensione onirica del mar Tirreno, un frammento di mediterraneo fossilizzato nel tempo.

Realizzata in ceramica bianca, l’opera evoca la delicata complessità della vita sommersa, dove pieni e vuoti dialogano in un equilibrio organico vivo.

Le superfici, segnate da incisioni e leggere increspature, ricordano il movimento lento e perpetuo delle correnti marine, mentre le tonalità chiare, attraversate da velature acquatiche, suggeriscono la luce filtrata negli abissi. Al centro emerge la conchiglia come un nucleo simbolico che allude al ciclo, alla trasformazione.

“Giardino” è il mare che emerge in una struttura vivente e vibrante, intricata e in continuo divenire.

Le forme organiche avvolgono e si espandono come una rete vitale che si sviluppa per crescere tra spazi pieni e vuoti.

I colori vivaci e lucidi arricchiscono l’opera in ceramica riportando in superficie la vita delle profondità marine.

Una fioritura in divenire

“I musici del mare” è un’opera che unisce forma e suono in un dialogo evocativo con il mondo marino. Modellata in ceramica bianca dalle superfici morbide e organiche, la scultura richiama la figura di un pesce stilizzato.

Concepita come un fischietto, produce un suono leggero e vibrante, simile a un richiamo sommerso. Il suono diventa parte integrante dell’esperienza artistica, trasformando lo spettatore in partecipante.

Le tonalità acquatiche e le superfici smaltate amplificano questa suggestione. “I musici del mare”  è una scultura musicale: un piccolo organismo che da voce al mare.

“Marea” evoca le profondità del mare Tirreno, in questo vaso scultura il movimento dell’acqua e la solidità della materia si incontrano.

Le onde diventano correnti marine che scorrono lente in un quieto dinamismo, evocando l’incontro tra acque diverse, in un dialogo mutevole tra profondità e luce, mentre in rilievo emergono piccoli organismi, trasportati dall’acqua, presenze vive .

La palette chiara, attraversata da accenti caldi, richiama la luce che filtra nelle profondità.

“Questa esposizione è un grande dono per me, che mi viene fatto dal caro amico pittore Salvo Currò. Spero sia l’inizio di un percorso artistico ricco di tanta bellezza e nuove amicizie”.